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la nostra società
non considera la malattia come strumento di crescita o come
qualcosa che possa avere un senso positivo.é solo un
imprevisto fastidioso, un'intrusione nella nostra vita ben
programmataAl contrario, essa rappresenta qualcosa di unico:
una forma di squilibrio che, portando l'uomo nel disagio,
lo invita a cambiare alcune sue condizioni esistenziali, se
vuole tornare alla salute.
Nascondendo o reprimendo i sintomi fisici, non facciamo altro
che ampliare la problematica inconscia e i sintomi eliminati
finiscono nell'ombra della nostra psiche.
Se, al contrario,impariamo, ad associare il sintomo con il
suo significato profondo e con l'organo colpito, avremo maggiori
possibilità di arrivare alla "causa prima"
del nostro malessere. |